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panorama città di marcianise
 
Pro Loco Marcianisana - Città di Marcianise (Caserta): vi trovate in Manifestazioni
 
Raccolta di testi, immagini e video per ricordare momenti di manifestazioni della città di Marcianise.
 
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Carnevale: …e a Marcianise carnevale s'incontro' col gentil sesso… di Caterina Vesta
Un carnevale sopra le righe, che pur offrendo proposte tratte dalla tradizione locale ha saputo conciliare le esigenze volute dalla rara concomitanza tra l'ultimo giorno del carnevale e la festa delle donne, è stato presentato, a Marcianise, dall'Associazione di Volontariato di San Simeone. Una ventata di novità, quindi, studiata in concerto con i Circoli Progreditur, Novelli, Vittorio Emanuele II, De Felice, F.I.D.C. e con l'associazione Amici del Libro, si è concretizzata nella proposta, dopo molti anni di assenza, della Zeza.
Così, già domenica 6 marzo, dalle 16,00, in piazza Umberto I e poi martedì 8 marzo, sfidando il freddo polare con un sovraccarico d'entusiasmo, i Ragazzi di ieri, - come si sono definiti i soci di ACV – hanno portato per le vie della città non solo balli tradizionali, o laccio d'ammore e tarantelle tipiche della tradizione marcianisana, ma soprattutto le vicende di Mamma Zeza che sollecita la figlia Vicenzella a divertirsi Co mmilorde, signure o co l'abbate, contro la volontà del padre di lei che vive nella paura del disonore…
Nella Zeza, scenetta carnevalesca cantata al suono del trombone, con il suo inevitabile lieto fine, nelle nozze di Don Nicola e di Vincenzella, tutto è grottesco perché consapevolmente carnascialesco e ogni battuta, rigorosamente cantata – come voleva la tradizione - da uomini travestiti da donne, genera risate a crepapelle!
Il teatro del Carnevale in tal modo mette a nudo, in una sorta di confessione pubblica, le vergogne della vita coniugale, aggiungendovi il gusto dell'aggressione sadica e dell'esibizione oscena, e, mentre le esorcizza con l'immancabile lieto fine, invita a prenderne realisticamente atto e integrare nel sistema culturale il disordine e l'irrazionale. Si può dire che la Zeza ripercorre a livello popolare il conflitto vecchi giovani, onnipresente nel teatro colto e semipopolare, con l'esplicita ribellione all'autorità paterna e maritale nei suoi aspetti oppressivi e asociali. Con la vittoria finale dei giovani e la risoluzione del conflitto col matrimonio si attua, infine, la ricomposizione dell'equilibrio familiare a un livello più avanzato. Un grande merito va, quindi, ai propositori di tale versione istruttiva del carnevale marcianisano 2011, che con entusiasmo ed abnegazione hanno risvegliato in città il gusto di una tradizione antica…
 
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Il Calvario: dall’arresto alla croce, in centro, la processione dura fino a tarda notte di Salvatore Delli Paoli
Strutturata come una sorta di sacra rappresentazione itinerante, la processione del Calvario rappresenta il momento centrale dei riti del venerdì santo a Marcianise. Il lunghissimo corteo si snoda per le principali strade della città, ben al di là dell'itinerario delle altre processioni marcianisane che si limitato a percorrere il cosiddetto quadrato grande costituito dalle vie Novelli, S. Simeone, Salzano, Grillo, Santoro, via Roma: in questa occasione è la quasi totalità delle strade del centro storico allargato di Marcianise ad essere coinvolta, tanto che la processione rientra nella chiesa di San Simeone, a volte, a tarda notte.
Il percorso viene articolato attraverso la rappresentazione di una serie di sequenze che raffigurano i momenti centrali della passione di Cristo. Dall'arresto alla flagellazione, al giudizio davanti al tribunale del sinedrio, all'incontro con Ponzio Pilato, al momento in cui Cristo è costretto a portare la croce, con personaggi, tutti rigorosamente in costume d'epoca, che raffigurano i protagonisti e i comprimari della vicenda. Con Gesù, infatti, troviamo la Vergine Maria e le pie donne, gli apostoli, il Cireneo, la Veronica, Erode, i sommi sacerdoti, in un contesto di profonda spiritualità, che è parte essenziale dell'accurata ricostruzione scenica.
Certo, a volte, c'è un po' di confusione, dovuta anche al fatto che, addobbate da vergini addolorate, sfilano anche le bambine, talvolta costrette dalla fatica del lunghissimo itinerario ad essere portate in braccio dai loro genitori. Ne perde alquanto lo spettacolo, se così si può dire, ma non a scapito della profonda fede che anima il popolo marcianisano che, in tale occasione, non si fa scrupolo di manifestarla in omaggio ad una lunga e radicata tradizione, che si rinnova nel succedersi delle generazioni. La profonda spiritualità della processione è, infatti, accentuata anche dall'esecuzione dell'inno appositamente composto dal maestro marcianisano Luigi Salzano (Quanti sospiri e lacrime, versa Maria dolente) che viene cantato dal largo seguito che accompagna la statua del Cristo deposto dalla croce custodita nella chiesa di San Simeone a Marcianise. E dalla chiesa di san Simeone, come si è detto, prende le mosse il corteo nel pomeriggio di venerdì, a cura della parrocchia e della congregazione dell'Agonia di Gesù Cristo, fondata nel 1776 che custodisce e promuove in particolare questa antica tradizione, e che ha sede nella stessa chiesa.
 
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La Passione di Cristo, spettacolo teatrale con scene riguardante i momenti più significativi della vita di Cristo, come: il complotto dei Sommi Sacerdoti (Hanna e Caifa) per l’arresto di Gesù, il Processo, la Crocifissione e la Resurrezione. La manifestazione ha una durata di circa 3 ore, con oltre sessanta figuranti, tutti vestiti in abiti ebraici, in un’atmosfera che ci riporta indietro nel tempo.
 
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Il Presepe Vivente, impiantato nella nostra tradizione popolare contadina, con le principali postazioni di segno religioso come la Natività e l’Annunciazione, vanta una partecipazione di circa 120 personaggi, tra bambini, giovani, adulti ed anziani.
 
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Il Concerto di Natale (Messa di Gloria e Ninna Nanna al Bambin Gesù). L'opera di Salzano è diventata col tempo patrimonio della memoria collettiva di Marcianise ed è parte integrante dei riti delle festività natalizie. Le sue musiche, in particolare la celeberrima Ninna Nanna al Bambin Gesù, sono capaci di evocare in ogni cittadino ricordi e sensazioni del proprio vissuto.
Ed è questa l'eredità più grande che ha lasciato il maestro, accanto a una produzione musicale di notevole rilievo artistico. La testimonianza del legame di Salzano con la propria città è sempre più viva e si rinnova anno dopo anno, dando la certezza di un connubio profondo, in nome dell'arte e della musica.
 
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Processione della Madonna dell'Immacolata e Fiera dell'Immacolata sul sagrato del Duomo (8 dicembre): era molto attesa perché trattava minuterie di ferramenta e utensili per l'agricoltura.
 
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La Sagra della Rana (inizio di settembre): manifestazione che attira tantissimi curiosi da tutta la regione ed è l'occasione per gustare le famose rane fritte ed al pomodoro (zuppette), le anguille e tante altre delizie caserecce il tutto innaffiato da ottimi vini locali.
 
L’Estate di San Martino: la festa del vino, manifestazione allestita nelle stradine del nucleo piu’ antico di Marcianise, le cosiddette venelle; un percorso incentrato sulla degustazione di vini locali, e assaggi di piatti tipici della tradizione gastronomica marcianisana.
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